“Sono convinto che aboliremo la caccia in Italia, e con il nostro Movimento Animalista, andremo a colmare quel vuoto che da sempre esiste in parlamento sulla tutela degli animali e dell’ambiente”. Lo ha detto sabato Alessandro Mosso, del Direttivo del Movimento Animalista, nel suo intervento all’assemblea pubblica della nuova formazione politica al Teatro Dal Verme di Milano.

“La caccia – ricorda Mosso - è pericolosa, non è piu' necessaria ai fini della sopravvivenza, ma soprattutto è costosa per tutta la comunità. Possibile che per la soddisfazione di pochissimi, dobbiamo subire danni e svariati problemi, anche gravi ? Ogni anno la stagione venatoria provoca decine di morti e feriti. Non solo i cacciatori sono coinvolti, ma anche cittadini che non praticano quest'attività. Lo chiamano sport, noi – sottolinea Mosso - lo chiamiamo animalicidio legalizzato!
Nello sport, gli avversari sono messi nelle stesse condizioni, sono alla pari nell'attacco e nella difesa. Nella caccia, l'animale è sempre svantaggiato ed è colpito nelle sue debolezze. Far inseguire un animale da una muta di cani o aspettare nascosti per dare una fucilata è nient'altro che un atto crudele e vigliacco”.

“La pratica venatoria – prosegue - provoca conseguenze anche sulla società e sugli ecosistemi faunistici poiché altera i naturali rapporti tra le diverse specie selvatiche, costringendole ad avvicinarsi ai centri urbani con i conseguenti problemi di convivenza che poi servono da pretesto ai cacciatori per reclamare nuove uccisioni. Questo governo – continua ancora Mosso - ha chiaramente l’obiettivo di ridurre ogni forma di controllo diretto sul territorio in materia venatoria, autorizzando addirittura la caccia nei luoghi colpiti dagli incendi, nonostante il parere contrario dell'ISPRA e l’appello delle associazioni ambientaliste.

Non possiamo accettarlo. I predatori in particolare vanno protetti e difesi da tutti i tentativi in corso di autorizzarne l'abbattimento, come il piano anti lupo del Ministro Galletti e l'abbattimento dell'orsa Kj2 in Trentino voluta dal governatore Rossi, tra tutti e due un bel duetto. La fauna selvatica è patrimonio di tutti i cittadini non un giocattolo da lasciare in mano ad un gruppo di persone incompetenti e inadeguate”.

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