No Vivisezione - no Sperimentazione animale


Spett.le MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Spett.le MINISTERO DELLA SALUTE

Spett.le ECVAM

I recenti avvenimenti in Italia, hanno dimostrato come l’Italia possa diventare la prima nazione dei paesi industrializzati ad abolire l’uso di animali nei laboratori di ricerca. Tutte le normative nazionali ed internazionali sulla protezione degli animali a scopo di ricerca, una crescente consapevolezza della comunità scientifica, nonché il sentimento comune, l’indignazione popolare e le posizioni espresse dai media, indicano chiaramente che i metodi di ricerca che non fanno uso di animali, siano da preferire rispetto alla tradizionale sperimentazione su animali o vivisezione.

Nonostante questo, i finanziamenti pubblici, utilizzando i soldi versati da tutti noi cittadini, vengono indirizzati verso una sperimentazione che fa uso di animali, ed esistono addirittura vincoli giuridici e commerciali che impongono l’uso di animali (metodo nato a fine ‘800) e vietano, con una assurda arretratezza, l’uso delle più moderne tecnologie, queste esistenti ma sovvenzionate privatamente.

A seguito di quanto sopra esposto, io sottoscritto chiedo ai destinatari della presente, al Governo Italiano ed al Ministero della Ricerca Scientifica di dare assoluta priorità a metodi scientifici che non facciano uso di animali nel momento in cui vengano disposti i finanziamenti per la ricerca.

Oltre a ciò, chiedo che il nuovo direttore del Centro ECVAM, European Center for Validation of Alternative Methds, con sede ad Ispra (Varese), ammetta pubblicamente, come già fatto dal precedente Direttore, Dott. Thomas Hartung, che la sperimentazione animale sia ormai da considerarsi soltanto “cattiva scienza” e faccia tutto quanto serve per: – effettuare le necessarie modifiche alla procedura di validazione – dare priorità alla completa sostituzione dell’uso di animali (replacement) – permettere l’utilizzo dei più moderni metodi di ricerca scientifica, vietando contemporaneamente esperimenti ottocenteschi eseguiti su animali.

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